Highlands, leggendarie terre di nessuno, dove ogni silenzio è un’eco di storie antiche, tra vento, pietra e mito.
Davide e Claudia, insieme a Francesco e Giuliana su Yamaha Fazer 1000, percorreranno l'itinerario su una Suzuki Bandit 1200S, con tenda, un po' di inglese, tanta voglia di girare in moto, di divertirsi, di visitare posti magnifici e tanta fame d'avventura, di whisky, kilt, cornamuse …
KM TOTALI: 7654
DURATA: 19 GIORNI
ITINERARIO:
4/6 Agosto - Partenza da Bologna per Stirling
7 Agosto - Visita a Stirling, Alloa e Dunblane
8 Agosto - Visita a Fintry, Perth e Fortingall
9 Agosto - Visita a Edimburgo
10 Agosto - Trasferimento a Inverness con visita a Aberlemno, Stonehaven e Craigievar
11 Agosto - Visita al lago di Loch Ness, Fort Augustus, Inverness, e Forres
12 Agosto - Visita al Cawdor Castle e alla distilleria Glenfiddich di Dufftown
13 Agosto - Trasferimento verso nord nelle Highlands con visita a John O'Groats
14 Agosto - Trasferimento a Lochcarron
15 Agosto - Visita all'Eilean Donan Castle, Skye e Elgol
16 Agosto - Visita a Skye e trasferimento a Oban
17 Agosto - Visita a Seil e Oban
18 Agosto - Visita a Oban
19 Agosto - Visita al gorgo di Corryvreckan e trasferimento ad Ayr
20 Agosto - Visita al Culzean Castle e alla Traquair House
21/22 Agosto - Partenza da Lancaster per Bologna
4/6 AGOSTO - PARTENZA DA BOLOGNA PER STIRLING
Tanti sono i chilometri da fare ma molto di più è la voglia di vedere la Scozia, sognata da sempre e finalmente realtà. La prima giornata di viaggio corre liscia passando per la Svizzera sino a raggiungere Metz dove passiamo la prima notte. Il secondo giorno puntiamo su Calais e tra le due possibili strade scegliamo di passare per Lussemburgo e Belgio, qualche chilometro in più per un pò di risparmio sul pedaggio autostradale: ci siamo pentiti subito. Appena in Belgio abbiamo dovuto affrontare tanti chilometri di code a causa di interminabili lavori stradali e come se non bastasse comincia a diluviare, ma fortunatamente Calais è vicina. Dopo 2 ore di traghetto (se ne recupera una col fuso orario), siamo lanciatissimi verso il nostro primo grandioso percorso contromano legale (la prima rotonda è stata una libidine!!! anche se le auto arrivavano da destra :-) ). E' effettivamente strano guidare al contrario, ma in moto ci abituiamo in fretta e cominciamo una rapida ascesa verso Londra (ci finiamo pure dentro per errore), per poi arrivare il più a nord possibile. Passata la notte in un hotel lungo l'autostrada ci lanciamo verso la Scozia. Il paesaggio inglese è molto bello ed anche il tempo è ottimo e non nascondo che ho provato veramente tanta emozione quando abbiamo passato il confine, direi che quasi mi sono commosso per una tale gioia. Arriviamo nel pomeriggio a Stirling dove montiamo le tende in un bel campeggio ai piedi delle colline. Seguendo i consigli della guida, cerchiamo il Terrace Hotel per cenare e constatiamo che effettivamente l'orario della cena per gli scozzesi varia tra le 18 e le 21 e dopo il rischio è di non trovare più nessuno che cucina.
7 AGOSTO - VISITA A STIRLING, ALLOA E DUNBLANE
La prima nostra giornata scozzese la dedichiamo alla città di Stirling. Visitiamo il castello. E' molto carino, e fa effetto il contrasto tra le parti più recenti con quelle più antiche. Dopo pranzo ci siamo diretti verso l'Alloa Tower che è risultata molto deludente visto che è un mastio circondato da edifici moderni. In compenso c'era un gran bel praticello. Tornando verso Stirling siamo passati per Dunblane a vedere la chiesa del paese. A Bridge of Allan abbiamo cercato la distilleria ma non l'abbiamo trovata anche a causa del notevole caos dovuto agli Highland Games che si erano tenuti nella giornata. L'attrazione principale rimane comunque la bellissima Wallace Tower apena fuori Stirling. L'avevamo già ammirata dal campeggio, ed ora la affrontiamo dall'interno. La scala a chiocciola è molto stretta e ripida e ad ogni piano c'è del materiale storico in mostra per raccontare tutta la storia di Wallace e delle guerre scozzesi per l'indipendenza. Dalla cima la vista è superba e l'audioguida racconta bene tutte le vedute nelle varie direzioni. E' un paesaggio favoloso e la giornata di sole ci fà godere di tanta bellezza.


8 AGOSTO - VISITA A FINTRY, PERTH E FORTINGALL
La prima tappa della giornata sono state le cascate Loup of Fintry abbastanza difficili da trovare poichè mal segnalate. Il sentiero per raggiungerle si addentra in un paesaggio stupendo con felci alte più di un metro. Le cascate sono molto belle ed i nostri amici hanno continuato la passeggiata, visto anche il bel sole in cielo, mentre noi ci siamo diretti verso lo Scone Palace. Spettacolare ed immenso è il giardino che sicuramente non faticano molto a mantenere verde visto il clima variabile di cui la Scozia è famosa. Raggiungiamo Ama e Giuliana alla notevole siepe di faggi alta 30 metri e continuiamo per Fortingall dove abbiamo il piacere di vedere il Tasso (albero) più vecchio d'Europa. Avremmo voluto raggiungere anche il Blair Castle ma purtroppo il ritorno a Stirling era lungo e quindi siamo rientrati cenando lungo la strada per evitare il rischio di digiuno poichè dopo le 21 ... dieta.
9 AGOSTO - VISITA A EDIMBURGO
Prima giornata nuvolosa di Scozia. Raggiungiamo Edimburgo presto, e al castello già c'era coda prima dell'apertura ma mai come qualche ora dopo quando il parcheggio davanti all'entrata era un lungo serpentone di persone. Ci siamo quasi sentiti a casa ... anche se siamo in moto ci sono voluti 40 minuti per trovare un parcheggio!!! Il castello è molto bello (e costoso 9.80£ a testa + 3£ l'audioguida) e offre delle bellissime panoramiche della città e del Firth of Forth; abbiamo trascorso tutta la mattina a visitarlo e dopo lo sparo del cannone alle 13 siamo usciti. Il resto della città l'abbiamo visto poco a causa della marea di gente che c'era; il Royal Mile tanto decantato era un fiume di gente festante. Abbiamo poi scoperto che tutto agosto è festa a Edimburgo con spettacoli e gente in maschera; la città merita sicuramente una visita più approfondita in un periodo migliore. Volevamo visitare due chiese ma in una, presumo sconsacrata, c'è un bar mentre in un'altra c'era un funerale; abbiamo pure provato ad avvicinarci al monumento a Scott, torre gotica molto appariscente, ma il troppo caos ci ha fatto rinunciare definitivamente. I nostri amici invece si sono dedicati ad una lunga camminata che dal magnifico Loch Lomond sale fino in cima al Ben Lomond. Sono rimasti entusiasti per la spettacolarità della natura e delle vedute su tutta la valle e il lago.
10 AGOSTO - TRASFERIMENTO A INVERNESS CON VISITA A ABERLEMNO, STONEHAVEN E CRAIGIEVAR
Giornata di trasferimento con molte tappe intermedie. Purtroppo avremmo voluto visitare anche il Glamis Castle ma era troppo fuori mano e quindi l'abbiamo dovuto a malincuore saltare. Prima tappa alle pietre di Aberlemno fatte dal popolo dei Pitti e molto particolari. Tappa strepitosa al castello di Stonehaven; sono delle rovine su una roccia a picco sull'oceano e nel contesto di una natura fantastica l'effetto è favoloso. Le foto si sprecano e la vista da tutte le angolazioni è superba; unico neo è il tempo nuvoloso che spegne un pò i colori ma l'importante è essere qui. Ci spostiamo poi al castello di Craigievar, ancora abitato, che non è nemmeno paragonabile a Stonehaven ma ha un parco notevole con una varietà di alberi diversi impressionante. Il tragitto rimanente per raggiungere Inverness è molto bello e attraversa la bella regione dell'Aberdeenshire. Sosta obbligatoria alla distilleria di Glenfiddich a Dufftown ma purtroppo aveva appena chiuso; l'avevamo scelta rispetto alle altre sia per la descizione su guide e siti sia per la peculiarità di essere piccola e famigliare. Senza nulla togliere al buonissimo Cardhu, ci riproponiamo di passare ancora a Dufftown.

11 AGOSTO - VISITA AL LAGO DI LOCH NESS, FORT AUGUSTUS, INVERNESS, E FORRES
E' il giorno di Nessie! Ma prima un accenno al tempo; è nuvolo ma non piove e quindi sono già 5 i giorni passati all'asciutto. Però a Inverness, nei 4 giorni che siamo rimasti, non abbiamo mai visto il sole. Torniamo alla bestiola :-) Il lago è molto bello e la natura rimane come sempre strabiliante. Ama e Giuliana però ritengono il Loch Lomond ancora più bello. Raggiungiamo l'Urquhart castle che sono delle rovine veramente suggestive in riva al lago. I 6£ a visitatore però ci fanno desistere ad entrare e comunque la vista panoramica rimane sempre la mia preferita. Proseguendo verso sud raggiungiamo Fort Augustus ma purtroppo l'abbazia che volevamo vedere era chiusa per lavori. Risaliamo verso nord seguendo la riva orientale e qui la sorpresa: la strada si allontana dal lago e sale in una specie di altopiano veramente meraviglioso che è un antipasto di quello che saranno le Highlands. C'eravamo solo noi 4 e ci siamo presi una pausa per stare nel surreale silenzio assoluto di una natura profumata, colorata e affascinante: sarei rimasto lì per ore. Ma si riparte e lungo la strada vediamo un cartello che indica delle cascate che raggiungiamo a piedi scendendo un lungo sentiero. Il salto dell'acqua è notevole ma la caratteristica più strana è il colore dell'acqua: sembra whisky (thè per gli astemi) :-). Praticamente in cima alla cascata si uniscono due fonti: una limpida e una scura. Tornati a Inverness prendiamo una delle barche che fa il giro nel fiordo per vedere i delfini; ne vediamo tanti ed è emozionante vedere come in branchi nuotano e saltano anche se osservati da vicino. Anche una fochina ci avvicina mentre attraversava il fiordo. Poi avendo preso gusto a vedere gli animali ci dirigiamo alla foce del Findorn dove talvolta si possono vedere le foche riposare sulla spiaggia. Nemmeno una ce n'era ma quella spiaggia era veramente bella. Nel rientro al campeggio ci fermiamo a Forres per vedere la Scone Stone rinchiusa in una teca immensa. Per la prima volta prendiamo anche un pò di pioggia ma solo il tempo di uscire da Forres. Per cena andiamo all'Harlequin che avevamo visto in giornata e ci ispirava; tutto buono, zuppe, fritti, carne, verdure, patate ripiene e ovviamente whisky.


12 AGOSTO - VISITA AL CAWDOR CASTLE E ALLA DISTILLERIA GLENFIDDICH DI DUFFTOWN
Direzione Cawdor castle. Quattro gocce di pioggia passando a Forres e quindi ci siamo convinti che è un posto sfigato. Visitiamo solo il parco del castello e rimaniamo affascinati dal Wilde Garden; ci sono 4 possibili percorsi e noi facciamo quello da 2 ore. E' un posto incantevole tra felci, faggi e sequoie enormi. Il resto della giornata lo dedichiamo alla distilleria Glenfiddich. La visita è bellissima e per ogni lingua c'è una accompagnatrice che spiega esaurientemente tutto il processo di creazione del whisky. D'obbligo l'assaggio finale e il passaggio nel negozio dei souvenir. Il rientro lo facciamo evitando la pioggia di Forres passando per il Cairngorm. Finora non ho ancora parlato del bestiame: ovunque nelle distese di terreno ci sono dei muretti che recintano i pascoli e all'interno ci sono sempre tante pecore, capre e mucche. E' difficile che ammirando una collina o un prato non ci sia almeno un pò di pois bianco o marrone degli animali liberi al pascolo. Più a nord comincerà poi il pericolo di incontrare animali liberi anche per strada; nell'arco delle vacanze abbiamo rischiato un calcio da una mucca e l'investimento di una pecora impaurita. Le pecore infatti, abituate al silenzio, impazziscono di paura col rumore delle moto e quindi diventano imprevedibili tanto che una mi ha appunto attraversato la strada, mentre un'altra buffissima si è buttata di testa in un cespuglio lasciando il sedere di fuori :-) Degna di nota è sicuramente anche la mucca pelosissima color beige di cui neanche si vedono gli occhi tanto è lungo il suo pelo. Per cena siamo tornati all'Harlequin che tanto ci era piaciuto.




13 AGOSTO - TRASFERIMENTO VERSO NORD NELLE HIGHLANDS CON VISITA A JOHN O'GROATS
Direzione nord, via verso la parte più affascinante e selvaggia delle Highlands scozzesi. Per tutto il tragitto da Inverness a John O'Groats ci accompagnano, per la prima volta, la pioggia e il freddo. Arrivati alla punta nord, però, ci accoglie il sole e una vista magnifica sull’oceano.
È molto bella la passeggiata che porta ai due faraglioni, e la natura comincia a mostrare tutta la sua bellezza. Da questo posto splendido seguiamo la costa nord verso ovest fino a Thurso. Ci sarebbe piaciuto passare la notte in zona, ma già nel primo pomeriggio era tutto pieno.
Decidiamo allora di arrivare a Durness, verificando lungo il tragitto eventuali disponibilità di bed & breakfast, per evitare di montare tutta l’attrezzatura da campeggio per una sola notte. Questa parte del viaggio è quella che più mi ha colpito: un po’ perché non abbiamo potuto fermarci abbastanza, ma soprattutto per la spettacolarità di una natura selvaggia e incontaminata che mi ha affascinato tantissimo. È tutto un susseguirsi di dolci colline colorate, distese infinite di terreni con bestiame al pascolo, colori strepitosi in un pomeriggio splendido, virati verso l’arancione-rosso del tramonto, e quelle nuvole così nitide che sembrano finte, in un cielo così limpido.
Nella prima parte del percorso per Durness si attraversa l’entroterra, e la vista è mozzafiato verso il Ben Hope, avvolto da nuvole che si scontrano e risalgono la cima fino a coprirla completamente. Prima del paese, invece, si costeggia una splendida insenatura, con colori di acqua, cielo e terra così accesi e vivi da sembrare dipinti.
Arrivati a Durness, inizialmente non troviamo dove dormire, quindi decidiamo di mangiare finché è possibile, per poi cercare un posto sulle scogliere dove pernottare. Invece, arriva la sorpresa: un signore che poco prima ci aveva detto che i pochissimi posti letto del paese erano occupati, ci rincorre per dirci che poteva offrirci due roulotte. Stupefacente che una persona possa aiutare degli sconosciuti in questo modo! Ci ha fatto sentire anni luce lontani dall’Italia.
Entrati nel ristorante, però, due brutte sorprese: un gruppo chiassoso e fastidioso di italiani, e la scoperta che il benzinaio il giorno seguente sarebbe stato chiuso. La notizia del benzinaio mi ha un po’ rattristito, perché non avremmo potuto tornare indietro a rivedere quello spettacolo che poco prima tanto mi aveva stregato.
14 AGOSTO - TRASFERIMENTO A LOCHCARRON
La sveglia ce la da un gabbiano che atterra rumorosamente sopra la roulotte ma grazie a lui vediamo un'alba strepitosa. Prima di riprendere il viaggio in direzione Ullapool per avvicinarsi all'isola di Skye, andiamo a fare una bellissima passeggiata su una spiaggia con bassa marea veramente particolare. Il sole è fantastico e addirittura possiamo permetterci le maniche corte mentre un vecchietto si fa tranquillamente un bagno nell'acqua gelida. Prima di Ullapool finalmente un benzinaio ad una cifra di più di 1 sterlina al litro!!! Proseguiamo per una strada costiera stretta e rovinata ma con dei panorami spettacolari.
Pernottiamo in un B&B a Lochcarron su un bel lago.

15 AGOSTO - VISITA ALL'EILEAN DONAN CASTLE, SKYE E ELGOL
Dopo la solita ottima ed abbondante colazione (almeno per me era così: uova, pancetta, salsiccia, haggis, pane tostato, latte, succo di frutta ...), andiamo a vedere il bellissimo Eilean Donan Castle anche se il tempo è leggermente piovoso. Il castello è situato su un sperone roccioso con accesso da un ponte molto suggestivo. Tra i castelli che abbiamo visitato, questo è uno di quelli ancora abitato in certi periodi. Vista la carenza di posti letto sia per colpa dei pochi B&B sia per il periodo di ferie, troviamo subito una sistemazione e mentre io e Claudia andiamo a cercare qualche imbarcazione che ci porti a spasso per delfini e foche, Ama e Giuliana vanno a cercare un maneggio per farsi una bella cavalcata. Purtroppo non troviamo imbarcazioni anche per colpa del mare abbastanza agitato e quindi ci godiamo un bel giro al paesino di Elgol.
16 AGOSTO - VISITA A SKYE E TRASFERIMENTO A OBAN
E' un'isola veramente bella. Ha dei colori favolosi ed è un piacere esplorarla. Il tempo è variabile ma non piovoso e quindi aiuta ancor di più a esaltare questo spettacolo. Nella punta a nord c'è un parcheggio dove tutti si fermano per ammirare la vista sul mare e una bella cascata che si getta direttamente tra le onde. Proseguendo il giro dell'isola ci siamo fermati al Dunvegan Castle dove abbiamo visto lo stendardo delle fate (brandello di seta sembra fatto in palestina più di 2000 anni fa) e i giardini. Finita la visita a Skye ci dirigiamo verso Oban attraversando lo stupendo Loch Linnhe. Tanti chilometri abbiamo fatto per questa tappa ma sono tutti stati accompagnati dal piacere di una natura sempre sublime.


17 AGOSTO - VISITA A SEIL E OBAN
Non sono scaramantico riguardo al 17, ma questo è stato l’unico giorno in cui tutti i difetti della Scozia si sono accaniti su di noi. Al mattino ha iniziato a piovere forte, e i tanto temuti mosquito di Skye si erano probabilmente nascosti proprio in quel campeggio di Oban.
Il discorso mosquito salta fuori parlando appunto di Skye, infatti lì vendono anche dei prodotti per difendersi da questi insetti. Fondamentalmente sono paragonabili alle nostre zanzare tigre come i piranha agli squali: invece di un singolo pizzico che fa una bolla enorme e fastidiosissima, ti assalgono in massa e a quel punto ti senti pizzicare ovunque. Il risultato è un prurito non eccessivo, ma ci si riempie di puntini tipo morbillo, e soprattutto i beccotti rimangono per giorni. Giuliana almeno ha risolto per il viso comprando una specie di burqa :-).
A Seil partono i gommoni per il gorgo di Corryvreckan, quindi prima siamo andati al TIC di Oban per chiedere informazioni, poi ci siamo diretti proprio a Seil per controllare orari e prezzi. Il nubifragio ci ha inzuppati completamente, nonostante fossimo attrezzati per la pioggia, e le 24 miglia percorse non sono servite a nulla, perché al porto non c’erano uffici.
Il resto della giornata l’abbiamo passato nella lavanderia e nei bagni del campeggio, cercando di asciugare tutto il più possibile.
18 AGOSTO - VISITA A OBAN
Ancora acqua a catinelle, e quindi, ormai rassegnati e sbranati dai mosquitos, decidiamo di fare colazione per poi smontare tutto e andarcene. Ma, all’improvviso, ecco che spunta il sole. Tempo un’ora ed è sereno, così i nostri amici si dirigono verso le isole di Mull e Jura, mentre io e Claudia andiamo a prendere la barca che ci porta a vedere le foche: sono davvero buffe e bellissime nel loro ambiente naturale.
Finita la gita, andiamo a visitare la distilleria di Oban: il whisky è buonissimo e l’omone che ci fa da guida è davvero simpatico.
Riproviamo ad andare al TIC per chiedere del gorgo, e questa volta ci va bene, perché il ragazzo è molto più sveglio della vecchia del giorno prima: ci dice orari, prezzi e ci prenota pure la gita per il giorno dopo.




19 AGOSTO - VISITA AL GORGO DI CORRYVRECKAN E TRASFERIMENTO AD AYR
Sveglia presto, colazione… e poi noi serviti come colazione ai mosquito mentre smontiamo le tende :-). Andiamo a Easdale, da dove partono i RIB, gommoni veloci usati per le gite al gorgo. Ci danno delle tute da acqua e poi via, veloci sulle onde, per una bellissima gita di due ore.
Abbiamo visto tanti animali, sia in acqua che sulle isole che costeggiavamo, poi siamo arrivati al gorgo, dove c’erano onde molto alte e, al centro, un cerchio liscio e calmo. Ci aspettavamo un vortice e invece si tratta di una circonferenza di una ventina di metri in cui l’oceano è fermo e piatto, mentre tutto intorno ci sono onde altissime che si muovono in tutte le direzioni: impressionante e divertentissimo.
Finito il giro, siamo ripartiti verso sud, passando oltre Glasgow, fino ad arrivare a dormire in una guest house ad Ayr.
20 AGOSTO - VISITA AL CULZEAN CASTLE E ALLA TRAQUAIR HOUSE
Io e Claudia andiamo al Culzean Castle, mentre i nostri amici si dirigono verso la sponda est, in direzione Bamburgh. Cominciamo la visita dall’immenso e stupendo parco, dove c’è anche un recinto con dei cervi. Anche gli interni sono veramente notevoli, e soprattutto dalla stanza degli ospiti si gode di una vista verso ovest — con il castello a strapiombo sul mare — che sicuramente avrà regalato tanti meravigliosi tramonti.
Ultima tappa del viaggio scozzese è la Traquair House, nei pressi di Peebles. Dalla descrizione sulla guida ci aspettavamo di più, anche se tutto sommato forse l’aria del ritorno e l’aver già visto le Highlands avrebbero un po’ oscurato qualunque altra cosa.
Cominciamo la discesa verso sud, visto l’appuntamento a Dover per il mezzogiorno seguente. Sempre a dimostrazione della carenza di posti letto, siamo arrivati fino a Lancaster per trovare dove dormire, poiché tutti gli hotel — di basso livello, ovviamente — lungo l’autostrada erano esauriti, con anche delle prenotazioni fatte da tempo.
21 E 22 AGOSTO - PARTENZA DA LANCASTER PER BOLOGNA
È appena finita e già ho nostalgia della Scozia. Ci imbarchiamo, puntuali sulla tabella di marcia, a Dover, e tristemente vediamo allontanarsi le scogliere che una volta forse erano bianche, mentre ora — sopra la città — sono grigie.
Pernottiamo in un Formula1, veramente economico, anche perché sembra fatto di plastica. Il giorno seguente ci avviciniamo alla Svizzera, rimanendo sempre in Francia, che confermo essere davvero ottima per quanto riguarda le autostrade.
Le notizie parlavano di alluvioni e fiumi in piena, con rischio di straripamenti e di chiusure autostradali. Arrivati in Svizzera comincia effettivamente a diluviare, ma ormai eravamo decisi a provare il rientro in giornata. L’avvicinamento al tunnel del San Gottardo è caotico, sia per la pioggia sia per le notizie che il passo era già stato chiuso. In un tratto di autostrada, sotto il livello del fiume, abbiamo viaggiato vedendo le onde spuntare sull’argine, sopra le nostre teste, sotto lo sguardo attento di numerosi poliziotti.
Il provvidenziale tunnel ci è servito anche per asciugarci, grazie all’aria bollente all’interno, per poi uscire nel Canton Ticino e trovare il sole e tutto asciutto. Arrivati al confine con l’Italia, abbiamo deciso di tirare dritto fino a casa, anche se eravamo stanchi — ma tanto, ormai, fatti 1000 km, ne puoi fare anche 1300!
Tutto sommato sono state delle ferie strepitose, che veramente mi rimarranno nel cuore per sempre. Forse ci sarebbero voluti più giorni, ma male che vada… ci tornerò :-). Con Francesco e Giuliana è andato tutto bene, e siamo ancora amici. In Scozia abbiamo preso solo 2 giorni di pioggia su 15 (più altri due tra Belgio, Francia e Svizzera, per un totale di 4 su 19): che dire di più… peccato solo che sia già finita.
